BONDENO

mercoledì 27 dicembre 2000, S. Giovanni apostolo

 

 

Bondeno. Nella tradizionale Scciancalegn una sera con l'«Araba fenice»
In osteria cena con cybercibi

Edoardo Roncatti

PONTE RODONI. Il 2000 chiude proiettandosi sempre più verso il futuro. E' successo all'Osteria Scciancalegn, dove nelle scorse settimane è stata ospitato la cena dell'associazione culturale matildea "Araba Fenice". In verità si è trattato di una cybercena, che ha sostituito il Cyberfest, manifestazione che spaziava in tutto il multimediale, ma che quest'anno non si terrà perché «l'amministrazione comunale non è interessata a questo tipo di iniziativa».
Come ha spiegato il presidente dell'associazione, Paolo Giatti. Tutta la serata ha avuto il sapore forte del multimediale a cominciare dalla presentazione del romanzo di fantascienza di Paolo Aresi: "Il giorno della sfida". Lo scrittore bergamasco ha fatto un cenno al multimediale in generale, spaziando però su tutti gli aspetti che le innovazioni hanno apportato: «Cinema, pubblicità, telefonini, internet, hanno completamente rivoluzionato le nostre abitudini, ma hanno anche reso, spesso, l'uomo più solo, certamente a contatto con uno spazio immenso, ma che è virtuale e tale da far perdere il senso della realtà». Aresi non sembra soddisfatto di quanto sta accadendo: «C'è bisogno di ridare spazio ai sogni, la vera sfida del futuro sarà quella di riprendere e dare un senso all'uomo ed alla sua realtà». Il romanziere ha poi sostenuto: «Siamo di fronte ad un pragmatismo che creerà gravi problemi e ad un certo punto dovremo ridiscutere lo stato dello sviluppo che ha prodotto eccessi inaccettabili». Paolo Aresi ha poi parlato del suo romanzo, incentrato su tre personaggi dell'attualità, che attraverso un complesso percorso narrativo giungono su Marte. I tre protagonisti: un finanziere, un impiegato ed un barbone, apparentemente molto distanti per condizioni e convinzioni, riusciranno in un'impresa assolutamente fantascientifica o no?
È seguita poi la cena sociale dei circa 40 soci, con un menù assolutamente inedito, ma felicemente portato in tavola dalle abili mani dei cuochi della trattoria. Ecco cosa è stato proposto: "Phormujeenokomounae" condito alla moda anti-umanista; Risotto Pilaf Spaziale con funghi - Carbonara Multietnica; Souvlaki di Talpone di Altair; Pappa reale di Regina al caffè. Una cena fanta-spaziale, visto che le ricette erano tratte da "Il Turturro, manuale di cucina Spaziale" di Rudy "Basilico" Turturro. Una vera prelibatezza sembra sia il risotto blu, che è un piatto sconosciuto ai più.
La serata è stata molto positiva per gli organizzatori, ora si spera che sia possibile poter festeggiare il Cyberfest nel 2001: sarebbe un ottimo investimento per tutti, ma soprattutto per i giovani, fruitori primi dei prodotti del multimediale.




Antonella Lorenzoni e Denni Paltrinieri, dell'osteria Scciancalegn dove si è tenuta la riunione della associazione culturale Araba Fenice