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Bondeno.
Nella tradizionale Scciancalegn una sera con l'«Araba fenice»
In
osteria cena con cybercibi
Edoardo Roncatti
PONTE RODONI.
Il 2000 chiude proiettandosi sempre più verso il futuro. E'
successo all'Osteria Scciancalegn, dove nelle scorse settimane
è stata ospitato la cena dell'associazione culturale matildea
"Araba Fenice". In verità si è trattato di
una cybercena, che ha sostituito il Cyberfest, manifestazione che
spaziava in tutto il multimediale, ma che quest'anno non si
terrà perché «l'amministrazione comunale non
è interessata a questo tipo di iniziativa».
Come ha
spiegato il presidente dell'associazione, Paolo Giatti. Tutta la
serata ha avuto il sapore forte del multimediale a cominciare dalla
presentazione del romanzo di fantascienza di Paolo Aresi: "Il
giorno della sfida". Lo scrittore bergamasco ha fatto un cenno
al multimediale in generale, spaziando però su tutti gli
aspetti che le innovazioni hanno apportato: «Cinema,
pubblicità, telefonini, internet, hanno completamente
rivoluzionato le nostre abitudini, ma hanno anche reso, spesso,
l'uomo più solo, certamente a contatto con uno spazio immenso,
ma che è virtuale e tale da far perdere il senso della
realtà». Aresi non sembra soddisfatto di quanto sta
accadendo: «C'è bisogno di ridare spazio ai sogni, la
vera sfida del futuro sarà quella di riprendere e dare un
senso all'uomo ed alla sua realtà». Il romanziere ha poi
sostenuto: «Siamo di fronte ad un pragmatismo che creerà
gravi problemi e ad un certo punto dovremo ridiscutere lo stato dello
sviluppo che ha prodotto eccessi inaccettabili». Paolo Aresi ha
poi parlato del suo romanzo, incentrato su tre personaggi
dell'attualità, che attraverso un complesso percorso narrativo
giungono su Marte. I tre protagonisti: un finanziere, un impiegato ed
un barbone, apparentemente molto distanti per condizioni e
convinzioni, riusciranno in un'impresa assolutamente fantascientifica
o no?
È
seguita poi la cena sociale dei circa 40 soci, con un menù
assolutamente inedito, ma felicemente portato in tavola dalle abili
mani dei cuochi della trattoria. Ecco cosa è stato proposto:
"Phormujeenokomounae" condito alla moda anti-umanista;
Risotto Pilaf Spaziale con funghi - Carbonara Multietnica; Souvlaki
di Talpone di Altair; Pappa reale di Regina al caffè. Una cena
fanta-spaziale, visto che le ricette erano tratte da "Il
Turturro, manuale di cucina Spaziale" di Rudy
"Basilico" Turturro. Una vera prelibatezza sembra sia il
risotto blu, che è un piatto sconosciuto ai più.
La serata
è stata molto positiva per gli organizzatori, ora si spera che
sia possibile poter festeggiare il Cyberfest nel 2001: sarebbe un
ottimo investimento per tutti, ma soprattutto per i giovani, fruitori
primi dei prodotti del multimediale.
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Antonella Lorenzoni e Denni
Paltrinieri, dell'osteria Scciancalegn dove si è tenuta la
riunione della associazione culturale Araba Fenice
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